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Viaggiare con i bambini

pubblicato il:06/10/2023
di:Chiara Colusso

Marzo 2022: una mamma, un papà e un bambino di 13 mesi. 

Tre giorni in montagna e un po’ di riflessioni, riprese in mano un anno e mezzo dopo.

 

“I social sono pieni di post e storie di foto magnifiche: genitori e figli insieme che felici viaggiano, non importa la stagione, non importa la destinazione, non importa l’età dei bambini. Tutto è perfetto.

E credevamo anche noi che potesse essere così. Prima di diventare genitori ne abbiamo parlato tanto, molte volte ci siamo detti “Se saremo tranquilli e sereni noi, potremo andare ovunque perché lo saranno anche i bambini”.

Ma guarda un po’, nella vita niente arriva per caso e nella nostra è arrivato lui. 

Curioso, allegro, solare, vivace, riflessivo. Ma anche deciso, sa quello che vuole e soprattutto quello che non vuole. Noi possiamo partire con la migliore delle intenzioni e dire “Potremmo fare quella passeggiata, poi lì ci fermiamo a giocare, poi c’è quel percorso da fare con lo zaino, là invece potremmo dormire”.

Cerchiamo di tenere conto dei suoi bisogni: dormire, muoversi, stare in braccio, mangiare. Ma a volte proprio non va. Piange, rogna, vuole solo stare in braccio o magari vuole solo la tetta.

E in quei momenti crolla un po’ tutto perché, certo crediamo che sia importante rispondere ai suoi bisogni però caspita che fatica, che nervoso a volte e che noia aver visto poco di un luogo.

Siamo stati tre giorni in Val di Fassa, con che obiettivo siamo partiti? Stare insieme, in un posto bello e rilassarci.

Abbiamo imparato a chiederci qual è lo scopo. E sulla base di quello si ridimensiona tutto, si ricalcola velocemente, ci sono meno aspettative e meno frustrazioni.

E’ facile? Certo che no!

Ci riusciamo sempre al primo colpo? Certo che no!

Però ci alleniamo. Più esperienze facciamo più capiamo come fare (e come non fare) per rispondere ai bisogni di tutti e tre.”

 

Adesso siamo in quattro e la faccenda è a volte è più complicata, altre più semplice.

Sicuramente questi bambini ci stano insegnando una cosa importante che voglio condividere con te: pochi programmi e aspettative, presenza nel qui e ora, capacità di fluire.

 

Facile a dirsi, un po’ meno a farsi.

 

Ma credetemi, provateci e accadranno magie. 

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